Le stanze di Corteinfiore: un sogno realizzato
Non si può parlare della Trani turistica senza parlare di Michele Matera e parlare di Michele equivaleva, sino a poche settimane or sono, a parlare di “ Corteinfiore ”, uno dei più accorsati ristoranti di Puglia. Oggi, tuttavia, al risorante si è aggiunta una chicca di assoluto prestigio: stiamo parlando de “Le stanze di Corteinfiore una residenza di charme, un boutique - hotel, situata esattamente al...
primo piano dell’immobile che ospita il ristorante, nel cuore del centro storico di Trani, lungo via Ognissanti, l’asse viario delle antiche chiese, a due passi dal porto ma in un angolo di autentica tranquillità. L’immobile è un palazzo del ’500, originariamente Palazzo Pignatelli - Filangeri, restaurato nel 1772 dai nuovi proprietari (la famiglia dell’illuminista Pietro Laghezza ) prima degli odierni interventi.
Incontro Michele Matera in una pausa di lavoro - cosa non facile in questa stagione, dato l’assoluto sold out di cui gode la sua attività - e la prima domanda sorge spontanea: ” Come è nata l’idea de Le stanze di Corteinfiore ? ” Ero bambino e mio padre mi portava in giro negli alberghi di mezzo mondo. Questo girovagare incessante tra abitudini, gusti e culture differenti fra loro fece nascere in me, sin da allora, il sogno di avere un albergo tutto mio. Fu così che mi iscrissi all’Istituto Alberghiero e, dopo il diploma ed alcune esperienze lavorative in strutture di un certo prestigio, nel 2000 iniziò l’avventura del ristorante ” Corteinfiore “. E poi ? ” Poi, dopo 13 anni, il sogno nel cassetto si è finalmente realizzato. La location era fantastica, soprattutto per poter offrire ai clienti in cerca di relax una soluzione residenziale in linea con il livello del ristorante. La professionalità dell ’arch. Francesca Onesti ha fatto il resto “.
La visita alla struttura spiega tutto:” B & B è una definizione piuttosto riduttiva, le nostre stanze esprimono il concetto di accoglienza e di calore di casa che è è propria della famiglia Matera. Si tratta di 6 stanze di charme e di design, delle vere e proprie luxury suites, realizzate per fare vivere un percorso emozionale agli ospiti, coccolati dalle luci, dal comfort e dalle attenzioni della proprietà. L’arch. Onesti ha tenuto in modo particolare a dare vita ad una fusione sobria ma percettibile tra il design innovativo e la identità della cultura del territorio. In quest ’ottica, i letti, i mobili, i tessuti e le luci sono state tutte rigorosamente realizzate da artigiani del posto. Le sei stanze, trattandosi di una Corte in fiore portano tutte il nome di un fiore : Peonia, Rosa, Giglio, Camelia, Magnolia e Tulipano“.

L’emozione è palpabile visitando le stanze: si parte dallo stemma gentilizio in cima all’arco che sovrasta la scalinata di ingresso per passare alla eleganza della teoria di chiavi in stile al di sotto delle quali sono collocate le schede magnetiche per l’accesso alle stanze. Un ossimoro nuovo, mai visto, che coniuga, in apparente contraddizione, l’antico ed il tecnologico. Senza parlare della scalinata in pietra di Trani che conduce alle stanze... Di queste colpiscono tanti elementi : dai colori eleganti ma sobri scelti per ciascuna stanza, al lino bianco scelto per le lenzuola, alle calate di tessuti avvolgenti che cadono, annodati, dalla volta al letto, all’idea naturale trasmessa dal legno ricco di venature delle testate dei letti e dei comodini, dalle docce a vista en plein air agli impianti di domotica più avanzati.
In ogni camera, all inclusive, sono disponibili 24 ore su 24 la macchinetta Nespresso, gli snack salati e dolci con la pasticceria secca preparata dalle sapienti mani di mamma Maria. Per la colazione, oltre a quanto presente in camera, tutte le mattine, sulle credenze presenti in corridoio, gli ospiti trovano a volontà cornetti di ogni tipo, maritozzi alla crema,croissanti vuoti, al cioccolato ed alla crema... L’accoglienza della famiglia Matera non fa mancare nulla.b 2236
Ridiscendiamo le scale ed usciamo all’aria aperta, sfociando su via Ognissanti : a destra, la Chiesa di Ognissanti e la Chiesa dei Crociati, a sinistra si staglia la facciata della Chiesa di S. Teresa. “ Questa è innanzitutto la Terra di Federico II. Il significato delle innumerevoli opere d’arte presenti nel territorio, a partire da quelle realizzate dallo Stupor mundi, porta a concludere che questa terra è un luogo da vivere e godere 12 mesi all’anno, senza soluzione di continuità, perché ogni stagione è in grado di regalare emozioni forti e sensazioni uniche. Non esistono limiti per gustare la bellezza della Cattedrale di Trani, i profumi della vendemmia delle nostre uve nelle cantine, la gioia di attendere una barca di pescatori che torna carica di pescato freschissimo, un giro per il centro storico e le sue sinagoghe o la Torre dell ’Orologio, così come, tutt ’attorno, non vi sono stagioni per ammirare i dipinti di De Nittis a Barletta o gli ipogei romani a Canosa o il luogo di Canne della Battaglia ove Annibaie distrusse l’esercito romano... Dove altro è possibile una tale concentrazione di Storia, natura e cultura ? Perché pensare che queste meraviglie si possano godere soltanto due o tre mesi l’anno ? Tutto vero, quasi scontato, ma quello che dice assume ancora maggior valore pensando al fatto che egli ha costruito tutto questo da solo, con le sue sole forze, in una dozzina d’anni. E certe cose si costruiscono soltanto quando si crede fermamente nella realizzabilità dei propri sogni...
Fonte: Apulia magazine; scritto da; Francesca De Leonardis
